Ipertermia

L’ipertermia è una delle applicazioni più recenti delle onde radio. L’ipertermia infatti è una terapia fisica che mira ad indurre un preciso e costante aumento di temperatura in una regione corporea ben definita senza incidere sui tessuti circostanti. L’ipertermia è un apparecchio elettro-medicale dotato di un complesso sistema termo-idraulico a gestione computerizzata. Il calore esogeno radiante è generato attraverso microonde.

La sorgente esogena è costituita da un circuito idraulico ad acqua con termostato, in grado di mantenere una determinata temperatura tramite un sistema di scambio termico automatico con regolazione a feed-back. Il modulo dell’applicazione della sorgente esogena è detto bolus e viene a contatto diretto con la cute. Il bolus è ripieno di liquido/gel costituito da acqua distillata e additivi per migliorare la trasmissione delle microonde. Il liquido/gel serve per modulare la temperatura dei tessuti superficiali trattati, e per evitare salti d’impedenza al fascio di microonde quando questo viene a contatto con le diverse superfici tissutali.

I principali effetti dell’ipertermia sui tessuti dell’apparato muscolo-scheletrico e neuro-muscolare sono:

– Tessuto muscolare, riccamente vascolarizzato, risponde rapidamente a un’adeguata termoterapia incrementando il proprio volume ematico, che comporta:
– Aumento degli scambi metabolici tra le cellule e il circolo,
– Rimozione dei prodotti catabolici,
– Aumento dell’apporto di ossigeno,
– Favorisce il rilasciamento muscolare,
– Regolazione del tono, influenzando l’attività dei neuro-recettori periferici.
– Il tessuto connettivale che costituisce la fascia muscolare incrementa la propria elasticità.
– Tessuto tendineo: tendini, legamenti e capsule articolari sono costituiti principalmente di collagene. Il calore induce all’interno di queste strutture una maggiore elasticità ed estensibilità, modificazioni che sono reversibili con il ritorno della temperatura a valori fisiologici. Dopo una seduta di ipertermia è necessario un programma fisiochinesiterapico adeguato al fine di ottenere dunque un allungamento stabile degli apparati legamentosi e tendinei patologicamente retratti.
– Tessuto osseo: gli effetti dell’ipertermia sono legati soprattutto alla conseguente iperemia della struttura ossea, che sembra favorire la guarigione delle fratture.

Indicazioni terapeutiche dell’ipertermia:

– Patologie muscolari:
– Contratture: l’ipertermia aumenta la circolazione riducendone i tempi di riequilibrio metabolico e producendo un effetto antalgico già dalle prime fasi della patologia;
– Lesioni muscolari: utilizzata dalla fase sub-acuta fino alla eventuale fase cronica, l’ipertermia svolge un ruolo importante soprattutto in presenza di processi riparativi anomali, quali esiti cicatriziali od ossificazioni.
– Patologie tendinee e capsulari: l’ipertermia è in grado di interrompere il processo di cronicizzazione inducendo vasodilatazione locale attraverso la quale vengono apportate nuove cellule macrofagiche e flogistiche, rivitalizzando il tessuto fibrotico.
– Borsiti: l’ipertermia favorisce la fluidificazione dei liquidi e del materiale contenuto nelle borse infiammate e nelle cisti.
– Artrosi.
– Lombosciatalgia: trattamento non in fase acuta, serve successivamente a ridurre la compressione dell’edema sulla radice ed a ottenere un effetto antalgico.
– Sindromi canalicolari, durante la fase di parestesia è efficace un trattamento con ipertermia al fine di indurre una leggera vasodilatazione dei vasa vasorum dei nervi compressi senza congestionare la circolazione che aumenterebbe il conflitto con il canale ristretto.