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Ipertermia

L’ipertermia è una delle applicazioni più recenti delle onde radio. Infatti, è una terapia fisica che mira ad indurre un preciso e costante aumento di temperatura in una regione corporea ben definita senza incidere sui tessuti circostanti.

L’ipertermia è un apparecchio elettro-medicale dotato di un complesso sistema termo-idraulico a gestione computerizzata. Il calore esogeno radiante è generato attraverso microonde. La sorgente esogena è costituita da un circuito idraulico ad acqua con termostato, in grado di mantenere una determinata temperatura tramite un sistema di scambio termico automatico con regolazione a feedback. Il modulo dell’applicazione della sorgente esogena è detto bolus e viene a contatto diretto con la cute. Il bolus è ripieno di liquido/gel costituito da acqua distillata e additivi per migliorare la trasmissione delle microonde.

Il liquido/gel serve per modulare la temperatura dei tessuti superficiali trattati e per evitare salti d’impedenza al fascio di microonde quando questo viene a contatto con le diverse superfici tissutali.

I principali effetti dell’ipertermia sui tessuti dell’apparato muscolo-scheletrico e neuro-muscolare sono:
– Il tessuto muscolare, riccamente vascolarizzato, risponde rapidamente a un’adeguata termoterapia incrementando il proprio volume ematico, che comporta:
– aumento degli scambi metabolici tra le cellule e il circolo,
– rimozione dei prodotti catabolici,
– aumento dell’apporto di ossigeno,
– favorisce il rilasciamento muscolare,
– regolazione del tono, influenzando l’attività dei neuro-recettori periferici.
– Il tessuto connettivale che costituisce la fascia muscolare incrementa la propria elasticità.
– Il tessuto tendineo, costituito principalmente di collagene, risponde al calore aumentando l’elasticità ed estensibilità, modificazioni che sono reversibili con il ritorno della temperatura a valori fisiologici. Dopo una seduta di ipertermia è necessario un programma fisiochinesiterapico adeguato per ottenere un allungamento stabile degli apparati legamentosi e tendinei patologicamente retratti.
– Il tessuto osseo beneficia dell’ipertermia grazie all’iperemia della struttura ossea, favorendo la guarigione delle fratture (Maini, 1992; Leon, 1993).

Indicazioni terapeutiche dell’ipertermia:
– Patologie muscolari:
– Contratture: l’ipertermia aumenta la circolazione riducendo i tempi di riequilibrio metabolico e producendo un effetto antalgico già dalle prime fasi della patologia.
– Lesioni muscolari: utilizzata dalla fase sub-acuta fino alla eventuale fase cronica, l’ipertermia è efficace soprattutto in presenza di processi riparativi anomali, quali esiti cicatriziali od ossificazioni (Strickler, 1990).
– Patologie tendinee e capsulari: l’ipertermia può interrompere il processo di cronicizzazione inducendo vasodilatazione locale, apportando nuove cellule macrofagiche e flogistiche, rivitalizzando il tessuto fibrotico (Alicicco, 1999; Giombini, 2002).
– Epicondiliti ed epitrocleiti
– Pubalgia da sofferenza degli adduttori prossimalmente
– Tallodinie da sofferenza inserzionale dell’achilleo
– Fascite plantare
– Tendinopatia dell’achilleo
– Sindrome della bandelletta ileo-tibiale
– Borsiti: l’ipertermia favorisce la fluidificazione dei liquidi e del materiale contenuto nelle borse infiammate e nelle cisti:
– Borsite del gomito
– Borsite sub-acromiale
– Borsite pertrocanterica
– Borsite sottorotulea
– Cisti di Baker
– Cisti tendinee da sforzo
– Artrosi (Respizzi, 1997; Saggini, 2000)
– Lombosciatalgia: trattamento non in fase acuta, utile successivamente per ridurre la compressione dell’edema sulla radice e ottenere un effetto antalgico.
– Sindromi canalicolari (Lignière, 1995), durante la fase di parestesia è efficace un trattamento con ipertermia per indurre una leggera vasodilatazione dei vasa vasorum dei nervi compressi senza congestionare la circolazione, evitando di aumentare il conflitto con il canale ristretto:
– Compressione del nervo mediano al tunnel carpale
– Compressione del nervo ulnare a livello epitrocleare
– Compressione del nervo sciatico popliteo esterno a livello del passaggio sottoperoneale
– Compressione del nervo tibiale anteriore nel tarso.

A cosa serve?

Serve a trattare lesioni muscolari e articolari, aumentando la temperatura dei tessuti per migliorare la circolazione sanguigna, accelerare la guarigione e ridurre il dolore.